L'opera "GaiaMotherTree" dell'artista brasiliano Ernesto Neto è stata presentata venerdì alla stazione centrale di Zurigo, che occuperà fino al 29 luglio. La monumentale scultura di lana, fatta di gomitoli annodati a mano (dieci chilometri di filo in tutto), arriva fino al soffitto. Rappresenta un albero e vuole costituire un'oasi di pace e spiritualità per i passanti. Al suo interno, su cuscini e un grande materasso, si canterà e di mediterà.
Un albero di lana alla stazione di Zurigo
"Togliete le scarpe, sdraiatevi, fare un pisolino e sognate", raccomanda l'autore alle migliaia di persone che ogni giorno attraversano la hall, "tutti siamo natura". L'idea è della Fondazione Beyeler, che aveva invitato l'artista: questi si era seduto a un tavolino del buffet e aveva subito iniziato con i primi schizzi.
L'installazione non ha richiesto né buchi né viti: è fissata alle strutture già esistenti e ha un sistema di contrappesi con sacchetti contenenti centinaia di chili di semi e frutti, ma anche curcuma, pepe e altre spezie, il cui odore fa concorrenza ai locali tutto attorno.
pon/ATS



