La Porsche 718 degli anni ’50 e ’60 è stata un modello molto vittorioso nelle competizioni. Lanciata nel ’57, fu in grado di imporsi persino nella classifica assoluta di una maratona massacrante come la Targa Florio. La vettura montava un 4 cilindri boxer aspirato di 1,5 litri da 150 CV. Lo stesso nome sarà ereditato dalla 718 Boxster che debutterà dai concessionari in aprile e che rappresenta per la marca una sorte d’erede. La 718 Boxster è in listino da 65'600 franchi, mentre la grintosa S costa 15'300 franchi in più.
Tornano infatti i 4 cilindri, ma turbocompressi, allo scopo di garantire migliori consumi e minori emissioni nocive, mantenendo inalterato quel plusvalore costituito dal piacere di guida tipico di questa Porsche. Rispetto alle varianti 6 cilindri neopensionate, le percorrenze crescono di quasi 2 Km, benché la potenza sia di oltre 30 CV maggiore. Nel contempo, l’adozione dei nuovi turbo è simultaneo a un leggero make-up.
Le 718 Boxster e Boxster S saranno dai concessionari tra breve
Il 4 cilindri della Porsche 718 Boxster è proposto con cubature di 2,0 litri e 2,5 litri ma nel caso del 2,5 il turbo è a geometria variabile; questa soluzione consente di migliorare l’erogazione della potenza e rende il motore più omogeneo. Il 2,0 “base” eroga 300 CV e 380 Nm di coppia (+100 rispetto al 6 cilindri), come pure le prestazioni sono notevoli. Il tempo sullo 0-100 km/h è di 4,7 secondi, mentre la velocità massima è di 275 Km/h e la percorrenza media si attesta a 14,5 km/l. L’ancor più sportiva 718 Boxster S raggiunge quota 350 CV, la coppia sale a 420 Nm (+60 Nm) e il tutto si traduce in 4,2 secondi per toccare i 100 Km/h e 285 Km/h di velocità di punta mentre con un litro si percorrono in media 13,7 Km/l. Entrambe hanno di serie il cambio manuale a 6 rapporti, ma in opzione c’è l’automatico a doppia frizione (PDK).
La Porsche 718 Boxster in tre immagini
Oltre ai motori, la Boxster subisce un affinamento tecnico ed estetico che si riflette in un aggiornamento tecnico; gli ingegneri tedeschi hanno infatti modificato telaio, sterzo e freni per adattarli alle maggiori prestazioni dei propulsori turbo. Nuovi sono pure gruppi ottici, paraurti, minigonne laterali e passaruota, oltre a cerchi in lega e PCM (Porsche Communication Management). Il sistema è di serie e vanta la predisposizione per cellulare, impianto audio e supporto per fonti audio, mentre in opzione c’è il navigatore. La lista degli accessori include in opzione il telaio sportivo e ribassato, inedite abbinamenti di colori e pacchetto Sport Chrono, grazie al quale è possibile selezionare la modalità di guida.
Enrico Campioni




