L'industria dell'orologeria, della farmaceutica e della costruzione dovrebbero poter assorbire meglio di altri settori l'apprezzamento del franco. Anche quella delle macchine, nel caso delle ditte specializzate in prodotti di nicchia, non dovrebbe essere troppo toccata. È questa la conclusione del controllo effettuato in questo primo trimestre, diffusa lunedì da Credit Suisse.
In generale la forza della moneta elvetica pesa meno su questi campi di attività poiché soltanto una parte delle esportazioni sono in euro. Le aziende possono così aumentare i prezzi all'estero senza conseguenze immediate per gli acquirenti. L'edilizia, invece, si trova in una condizione particolarmente favorevole: la costruzione di immobili da affittare ha il vento in poppa.
Le industrie alimentare e metallurgica, al contrario, dipendono soprattutto dalla richiesta indigena e subiscono la concorrenza dei loro fornitori esteri. Sul settore alimentare pesa anche il turismo degli acquisti, soprattutto nelle zone di frontiera.
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