Attentato per finalità terroristiche o di eversione: è l'accusa rivolta per la prima volta dai pubblici ministeri italiani ad alcuni oppositori della ferrovia ad alta velocità Torino-Lione.
L'imputazione viene contestata con riferimento agli attacchi compiuti da questi attivisti, lo scorso 11 luglio, al cantiere di Chiomonte. In quelle circostanze, le forze dell'ordine vennero prese di mira con lanci di bombe carta, petardi e pietre, effettuati ad altezza d'uomo.
A seguito dei fatti, computer e telefoni cellulari sono stati sequestrati da Torino e in Val di Susa.
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