Un segno dei tempi. Le società tessili cinesi stanno delocalizzando negli Stati Uniti per risparmiare su salari ed energia. Come spiega il Wall Street Journal, gli stati del Sud-Est del paese come la South Carolina, offrono condizioni alle quali è difficile resistere anche per i cinesi.
Nel 2003 produrre un chilogrammo di filato negli Stati Uniti costava 2,86 dollari e in Cina 2,76 dollari. Nel 2010 il costo è aumentato a 3,45 dollari negli Stati Uniti e a 4,13 dollari in Cina. I costi di produzione negli Stati Uniti sono più bassi anche rispetto a Corea, Turchia e Brasile.
L'elenco delle società tessili che stanno investendo in USA è lungo. La cinese Keer Group ha investito 128 milioni di dollari per una fabbrica in North Carolina. L'indiana ShriVallabh Pittie Group ne ha investiti 70 milioni in Georgia. Jn Fibers ne ha investiti 45 milioni in South Carolina.
ATS/M.A.





