La Banca nazionale svizzera (BNS) ha firmato insieme alla Banca centrale europea (BCE) e agli istituti d'emissione dei 18 paesi dell'Eurozona e della Svezia il rinnovo dell'accordo per coordinare le transazioni in oro.
L'intesa punta a prevenire possibili turbolenze nel mercato del metallo giallo. In una nota odierna, la BNS sottolinea che "l'oro rimane un importante elemento delle riserve monetarie globali" e che i firmatari "non hanno in programma la vendita di quantità significative".
L'accordo entrerà in vigore il prossimo 27 settembre, alla scadenza di quello attuale, e sarà rivisto fra 5 anni.
red.MM/ATS/ARi



