La guerra in Ucraina ha scosso i mercati energetici fino alle fondamenta. Così ha dichiarato Alpiq annunciando i risultati del primo semestre. Il gruppo energetico ha chiuso i primi sei mesi dell'anno nelle cifre rosse, con una perdita che supera il mezzo miliardo di franchi.
Se da una parte l’azienda vodese ha visto un aumento del proprio fatturato del 127%, pari a 6,03 miliardi di franchi, grazie al forte aumento dei prezzi, dall’altra parte la grande volatilità del mercato ha portato a svalutazioni sui contratti a lungo termine.
Il mercato energetico, in questi mesi, è mutato completamente. E il futuro resta incerto. “La spada di Damocle del blocco delle forniture di gas aleggia ancora sull’Europa e continua a far salire i prezzi” ha dichiarato Alpiq. A preoccupare sono le forniture energetiche per il prossimo inverno, minacciate non soltanto dal conflitto in corso ma anche lo stop delle centrali nucleari francesi.






