Nei primi otto mesi dell'anno gli acquisti cinesi di asset e attività americane si sono attestati a 8 miliardi di dollari, complice anche il secondo istituto finanziario elvetico, che li ha aitutati con oltre 5 miliardi di dollari.
Livelli da record per lo shopping cinese negli Stati Uniti: quest'anno le acquisizioni hanno già superato gli 8 miliardi di dollari, una cifra vicina agli 8,9 miliardi effettuati da società cinesi negli USA nell'intero 2007. La notizia è riportata oggi dal Financial Times, che sottolinea che tra le banche che foraggiato questi acquisti la maggiore è Credit Suisse, coinvolta con 5,1 miliardi di dollari.
Risultato naturale dello sviluppo cinese
Il balzo negli accordi è il risultato naturale dello sviluppo cinese e della sua fame energetica e di risorse naturali, afferma Joe Gallagher, numero uno della divisione merger and acquisition in Asia della banca elvetica, precisando che "la Cina sta crescendo, diventando più ricca e sofisticata, anche nell'approccio alle acquisizioni".
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