La piattaforma online giapponese Coincheck, a due settimane dalla maggiore frode in criptovalute, consentirà per la prima volta ai clienti di effettuare prelievi in yen. La decisione arriva dopo un rigoroso controllo dell'Agenzia nazionale dei servizi finanziari (FSA) effettuato a inizio mese, a seguito dell'attacco informatico che aveva causato una perdita di 58 miliardi di yen, l'equivalente di 430 milioni di euro in moneta virtuale Nem.
Secondo fonti vicine al dossier, le richieste dei fondi da parte dei clienti dovrebbero ammontare a circa 30 miliardi di yen. All'indomani della truffa miliardaria, Coincheck aveva detto che avrebbe rimborsato circa 260’000 investitori per una cifra pari a 46 miliardi di yen, senza specificare quando il risarcimento sarebbe avvenuto.
In base ai dati della FSA, in Giappone sono presenti 16 piattaforme di scambio regolarmente autorizzate, mentre altre 16 sono registrate per operare, come prevede la legge, senza aver ancora ricevuto il sigillo di approvazione. La Coincheck appartiene a questo secondo gruppo.
ATS/ANSA/AFP/Swing





