Il settore della costruzione, i cui rappresentanti si sono riuniti martedì a Berna, non dovrebbe conoscere crisi, per lo meno sul breve e il medio termine. E' però atteso un assestamento. In effetti, se la richiesta è ancora abbondante, comincia comunque a farsi strada un senso d'incertezza che ha come causa immediata un calo delle domande e, di conseguenza, dei permessi. Un'evoluzione determinata anche da certe scelte politiche, quali l'adozione della legge sulle residenze secondarie e dell'iniziativa contro l'immigrazione di massa o l'inasprimento della cosiddetta Lex Koller, nonché dal giro di vite impresso alla concessione d'ipoteche.
Presente al consesso, la consigliera federale Doris Leuthard ha fatto notare che il Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni sostiene il ramo, direttamente o indirettamente, con più di 6 miliardi di franchi all'anno.
ATS/dg





