Economia e Finanza

Dazi UE sull’acciaio, la Svizzera difende il libero scambio

Il tema discusso dal Comitato misto che si è riunito a Berna - La SECO avverte: a rischio le catene di approvvigionamento integrate tra Unione europea e Confederazione

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  • 54 minuti fa
Un tema che riscalda gli animi

Un tema che riscalda gli animi

  • Keystone
Di: ATS/Spi 

La Svizzera ha ribadito l’importanza di evitare qualsiasi ostacolo al commercio bilaterale, in occasione di una riunione del Comitato misto sull’accordo di libero scambio con l’Unione europea tenutasi mercoledì a Berna. Il riferimento diretto è ai dazi sull’acciaio approvati a maggio dal Parlamento europeo (ma per l’adozione manca ancora il via libera del Consiglio UE). Le parti hanno inoltre discusso dei recenti sviluppi nella politica commerciale internazionale, in particolare per quanto riguarda le relazioni con gli Stati Uniti.

In relazione ai negoziati in corso sulle misure relative all’acciaio, la Svizzera - stando a un comunicato della Segreteria di Stato dell’economia - ha insistito sul fatto che è nell’interesse di entrambe le parti che le esportazioni svizzere non subiscano ripercussioni. L’UE intende introdurre le misure a partire dal 1° luglio. Ciò, sostiene la SECO, metterebbe a rischio catene di approvvigionamento fortemente integrate. Inoltre, la produzione svizzera di acciaio non contribuisce alle sovraccapacità mondiali nel settore.

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Acciaio: Strasburgo penalizza la Svizzera

SEIDISERA 19.05.2026, 18:00

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