ULTIME CIFRE UBS

Ermotti: “Nel 2024 Crédit Suisse causerà ancora perdite”

L’anno appena iniziato sarà quello delle fusioni delle società di UBS e CS - I quasi 30 miliardi di utile nel 2023? Solo un effetto contabile, l’utile vero è di 100 milioni

  • 6 February, 13:15
  • 6 February, 20:46
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RG 12.30 del 06.02.2024 L’intervista di Daniele Papacella a Sergio Ermotti

Di:RG/pon

UBS chiude il terzo trimestre con una perdita di 279 milioni, la seconda consecutiva, ma l’esercizio 2023 registra un utile contabile di 29 miliardi, a fronte dei 7,6 miliardi del 2023. Come interpretare questi dati? Il CEO della prima banca svizzera, Sergio Ermotti, risponde così:

“Se guardiamo alla performance operativa - risponde Ermotti - è molto positiva già nel quarto trimestre. Sono molto contento e chiaramente stiamo affrontando una grossa ristrutturazione dopo l’acquisizione di Credit Suisse, che costa. Abbiamo già risparmiato 4 miliardi di franchi. Dobbiamo risparmiarne altri 9 miliardi prima della fine del 2026, Perciò sono convinto che questo sia un buon momento. Sono anche molto contento che nel quarto trimestre abbiamo avuto altri 22 miliardi di nuovi fondi di clienti, in entrata su tutti i nostri business. Stiamo anche riducendo i rischi, perciò c’è un buon momentum che ci permette di affrontare questi prossimi tre anni in maniera molto positiva”.

Ma come leggere questi quasi 30 miliardi di utili?

“I 30 miliardi di utili sono un effetto contabile. Se guardiamo al vero utile di UBS per il 2023 stiamo parlando di 100 milioni. Perciò i famosi 29 miliardi di cui tanto si parla sono di fatto il capitale necessario per riprendere il bilancio di Credit Suisse. Perciò questi 29 miliardi non sono utili a disposizione degli azionisti per pagare dividendi o per pagare un qualsiasi altra forma di retribuzione”.

Nell’ottobre scorso la preoccupazione più grande di Sergio Ermotti era quella di frenare le perdite di Crédit Suisse, cioè nella gestione separata di Crédit Suisse c’erano ancora queste perdite importanti. Dove siamo adesso?

“Siamo al punto in cui se pensiamo che UBS era una banca che avrebbe guadagnato circa 7 miliardi nel 2023 senza Credit Suisse, ha guadagnato solo 100 milioni. Perciò di fatto vuol dire che l’acquisizione del Credit Suisse per adesso ci costa 6,9 miliardi in più di quello che abbiamo pagato. Perciò quello che dobbiamo fare è ridurre queste perdite. Credit Suisse ha ancora avuto perdite importanti per il 2023. Le avrà ancora anche nel 2024, finché non riusciamo a fondere le due società operative. Il 2024 è un anno molto importante perché ci saranno le fusioni delle società e delle banche, appunto, sia in Svizzera che negli Stati Uniti che a Londra e via dicendo. E questo ci permette di creare le sinergie e i costi per riportare Crédit Suisse e tutta la profittabilità di UBS in linea con i target che abbiamo”.

È chiaro adesso cosa succederà in Svizzera?

“Diciamo che il prossimo obiettivo è entro l’inizio dell’estate, fino al secondo trimestre, di fondere le due società madre operative ed entro la fine del terzo trimestre di fare la fusione delle due banche svizzere”.                

UBS, trimestre in perdita

Telegiornale 20:00 di martedì 06.02.2024

  • 06.02.2024
  • 19:00



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