La riorganizzazione degli uffici esecuzione e fallimenti, su cui più o meno tutti in grandi linee concordano, è stata l’occasione per un acceso confronto che ha visto impegnata la Lega a difesa del suo consigliere di Stato Norman Gobbi, promotore della riforma. Da otto uffici corrispondenti a otto distretti si passerà a un circondario unico per i fallimenti e due per le esecuzioni.
L’idea è quella di creare una conduzione univoca del settore attraverso una struttura più flessibile che offrirà ai cittadini prestazioni in tutti gli sportelli del cantone e non solo nel distretto di appartenenza. “Siamo d’accordo, è una riforma importantissima che condividiamo”, ha detto per la maggioranza commissionale Fabio Bacchetta-Cattori, “ma il Consiglio di Stato chiede la competenza in materia di esecuzione e fallimenti che oggi è del Gran Consiglio”.
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Fiorenzo Dad? (ppd)
RSI Info 17.06.2013, 20:21
Il Parlamento, con 51 voti (PLR, PPD, PS) contro 21 (Lega e alcuni Verdi) e 4 astenuti, ha chiesto “ulteriori chiarimenti perché si tratta di una riforma incisiva per il settore”. Di qui la richiesta di un nuovo messaggio del Governo che dovrà affrontare una revisione globale ed esaustiva dell’intera materia in discussione. Su questo punto il direttore del Dipartimento istituzioni Norman Gobbi ha detto che il Governo si riserva un certo tempo per esprimere la sua eventuale adesione al rapporto di maggioranza.
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Attilio Bignasca (Lega)
RSI Info 17.06.2013, 20:21
Una scelta che non è piaciuta affatto alla Lega che per bocca del coordinatore Attilio Bignasca ha accusato chi vuol “difendere le posizioni di certe preture o ufficiali di valle, dove non ci saranno licenziamenti”. Bignasca, per il quale si sta usando pratiche dilatorie, dice che gli altri partiti si vogliono mettere di traverso a questa riorganizzazione solo per difendere posizioni partitiche”. Vari esponenti del movimento hanno espresso il loro disappunto per la decisione odierna, ventilando possibili ripercussioni in altri ambiti attualmente sul tavolo, come la definizione della road map sulle finanze cantonali e l’amnistia fiscale.
Leonardo Spagnoli






