Dopo due mesi di calo le esportazioni svizzere hanno fatto segnare un nuovo record in febbraio, grazie in particolare al dinamismo del comparto chimico-farmaceutico: hanno raggiunto i 24 miliardi di franchi, con un balzo del 15,4% rispetto a gennaio. Le importazioni sono per contro calate del 2,9% a 18,3 miliardi. Il secondo mese dell'anno si chiude così con un'eccedenza della bilancia commerciale di 5,7 miliardi, anche questo un nuovo primato dopo i 4,5 miliardi dell'agosto 2021,
È quanto emerge dai dati pubblicati oggi, giovedì, dall'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC), che fino a fine 2021 si chiamava Amministrazione federale delle dogane.
Nel dettaglio, il citato comparto chimico-farmaceutica, segna ha realizzato un balzo del 26,9%. Da solo rappresenta poco più della metà dell'export elvetico. Seguono le macchine e l'elettronica (-1,1% a 2,7 miliardi), l'orologeria (+8,1% a 2,0 miliardi), che torna con il segno più dopo tre mesi negativi, gli strumenti di precisione (+3,8% a 1,5 miliardi) e i metalli (+4,4% a 1,3 miliardi).
A livello geografico, la principale destinazione dei prodotti svizzeri rimane l'Europa (+6,5% a 13,6 miliardi) e la Germania in particolare (+6,3% a 3,9 miliardi). Il Nordamerica è in forte crescita, meno l'Asia nonostante un'ottima performance in Cina.
Notiziario delle 10.00 del 17.03.2022
RSI Info 17.03.2022, 11:09
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