Il corso del petrolio è sceso nuovamente al di sotto dei 30 dollari martedì, toccando quota 29,88 a New York. Il settore manifatturiero dei due maggiori paesi consumatori, Stati Uniti e Cina, è in recessione e ciò alimenta le paure.
A questo calo s'è unito quello dei titoli bancari e l'unione di questi due elementi negativi ha avuto pesanti ripercussioni sui listini europei, i quali hanno poi contagiato Wall Street.
Il nervosismo si è esteso anche ai mercati valutari: il rublo è tornato a perdere colpi su euro e dollaro: alla Borsa di Mosca la valuta russa era scambiata a 86,52 sulla moneta comunitaria e a 79,19 sul biglietto verde.
AFP/ANSA/dg




