Economia e Finanza

"I diritti acquisiti vanno garantiti"

Così il progetto d'ordinanza sulle case secondarie

  • 24.05.2012, 23:42
  • 4 maggio, 12:33

Il comitato di lavoro sulle case secondarie si è messo d’accordo su un progetto d’ordinanza volto a chiarificare i nodi più pressanti. Punto principale: il mantenimento dei diritti acquisiti dev’essere garantito.

Nessun effetto retroattivo

In altre parole, “le costruzioni edificate e utilizzate secondo il diritto vigente fino all'11 marzo 2012 potranno continuare ad essere utilizzate nella misura consentita dalla legge" al momento dell'accettazione dell'iniziativa di Franz Weber, indica una nota
dell'Ufficio federale dello sviluppo territoriale, che precisa: ”le abitazioni esistenti devono poter essere vendute ed ereditate liberamente”.

Secondo l'ARE, "al centro del progetto di ordinanza v'è il trattamento da riservare alle residenze secondarie nuove in quei comuni che già oggi presentano una quota superiore al 20%".

La proposta del gruppo di lavoro, che sarà l'oggetto dell'audizione prevede che tali comuni, in futuro, potranno autorizzare nuove abitazioni secondarie soltanto nel caso in cui si tratti di “letti caldi".Sarebbero considerate residenze secondarie tutte le abitazioni in cui gli utenti non hanno il loro domicilio. Per quanto riguarda la data di entrata in vigore dell'ordinanza, saranno presentate due varianti: il 1. settembre 2012 o il 1. gennaio 2013.

Prevista un'indagine conoscitiva

Il 18 giugno si terrà un’audizione-conferenza durante la quale i cantoni, i partiti,
le associazioni e le organizzazioni nazionali potranno esprimere il loro parere.

Gallery video - "I diritti acquisiti vanno garantiti"

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Ti potrebbe interessare