In Svizzera il successo delle vetture ibride è testimoniato dai risultati commerciali dello scorso anno e di gennaio di quest’anno, dove questo genere di veicoli (plug-in o ricaricabili "in autonomia") ha conquistato molti consensi e un’ampia fascia di clientela – facendo incetta di apprezzamenti soprattutto da chi non si sente pronto a passare a un’auto interamente elettrica. I dubbi sulla presenza di colonnine, sui tempi di ricarica e sull’autonomia effettivi sono infatti tali da indurre molti automobilisti a orientarsi verso le auto ibride come lo testimonia il successo commerciale di modelli come il Renault Captur E-Tech.
Di questo crossover nel solo mese di gennaio ne sono stati commercializzati nella Confederazione ben 50 esemplari, a dimostrazione del notevole interesse suscitato dal modello che rientra in una categoria, quella degli ibridi plug-in che sul mercato elvetico ha registrato una progessione del 73,3% (dati auto-suisse), un dato che costituisce la miglior prestazione in assoluto nelle vendite di vetture soprattutto se si tiene conto del fatto che il risultato è stato ottenuto in un’annata azzoppata dalla pandemia di Covid-19.
Tra i pregi di questo genere di vetture, come è appunto il caso del Renault Captur E-Tech o del Ford Puma EcoBoost Hybrid, c’è appunto l’eccellente guidabilità (del tutto identica a un’auto “normale”), le prestazioni ottime e i valori di autonomia e ricarica tutto sommato favorevoli e tali da soddisfare anche chi è al primo contatto con un’ibrida.
Del resto questo genere di mezzi e, nello specifico, questo modello consentono un’incoraggiante “libertà”, considerato che è possibile guidare in modalità elettrica per tutta la settimana con una ricarica quotidiana, per poi passare alla modalità ibrida per i viaggi più lunghi nel weekend. Un vantaggio non da poco e un aiuto altrettanto valido per l’ambiente e per le tasche del proprietario. Venduto in Svizzera da 38'100 franchi (variante Intens), questo crossover polivalente Renault rientra nel novero di quelle vetture che, come si è evocato nella trasmissione “Millevoci” del 2 febbraio scorso (ascolta l’audio), sono soddisfacenti su più livelli, in considerazione del fatto che le dotazioni comprendono tutto quel che serve, oltre a una tecnologia derivante dalla Formula 1.
Millevoci del 02-02-2021: Auto, crisi del mercato e trazioni alternative
RSI Info 05.02.2021, 10:12
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È il caso del cambio, visto che alla Renault hanno rinunciato a frizione e sincronizzatori per adottare un cambio a innesti frontali e per inserire le marce senza scossoni o grattate si sfrutta il motore elettrico. Varie modalità di guida consentono poi di scegliere come ridurre i consumi (già al minimo), dando modo a chi sta al volante di apprezzare non solo i viaggi silenziosi e confortevoli, ma pure e soprattutto l’impatto ridotto sull’ambiente, visto che ha un consumo medio dichiarato di 1,7 l/100 km e può viaggiare in elettrico per 65 km, sapendo che con una wallbox ci vorranno soltanto tre ore per ricaricare la batteria al 100%.
Sono dati incoraggianti per chi punta ad aiutare l’ecologia senza rinunciare a un’auto vera e questo, d’altronde, vale per tanti modelli simili già in commercio.
Enrico Campioni




