L’associazione Pro-Fair, che raggruppa circa 400 ex dipendenti della sede ginevrina del colosso statunitense dei beni di consumo Procter & Gamble (P&G) ha deciso di procedere in giustizia, tramite il suo legale, contro l’azienda. L’avvocato rimprovera, in un’intervista al Matin Dimanche a P&G (che lo ha smentito senza però precisare oltre) di non aver versato le prestazioni previdenziali ai dipendenti che oggi, domenica, manifestano a Ginevra, nel quadro del trasferimento dei collaboratori al Gruppo Coty.
Jacques-André Schneider contesta, ricorrendo all’Autorità cantonale di sorveglianza delle fondazioni e delle istituzioni di previdenza, a Procter & Gamble la liquidazione parziale degli averi di cassa pensione. “I dipendenti avrebbero dovuto ricevere il 70% del salario assicurato dei tre ultimi anni di carriera. Oggi sono convinti che questa prestazione non la vedranno mai”.
Secondo il legale, la multinazionale USA ha utilizzato, per il calcolo delle prestazioni di libero passaggio destinate ai salariati trasferiti allo specialista britannico dei cosmetici Coty, formule matematiche non “conformi alla legge”.
ATS/Swing





