Il cementificio di Merone, nel Comasco, sarà convertito, con il conseguente abbandono della filiera produttiva, ciò che comporterà la soppressione di 122 impieghi entro l'anno.
Il drastico piano di risanamento è stato deciso a causa della grave crisi che, nella penisola, ha colpito il ramo dell'edilizia.
La struttura appartiene alla filiale italiana dell'elvetica Holcim che, in Lombardia, dà lavoro a 540 persone. Le organizzazioni sindacali hanno chiesto alla multinazionale d'indicare al più presto quali interventi intenda adottare a tutela di chi resterà disoccupato.






