La Borsa svizzera ha aperto la seduta di mercoledì poco sotto la parità per poi portarsi rapidamente in territorio positivo: alle 9.15 l'SMI si situava a 7'802,13 punti, lo 0,75% in più; dal canto suo l'SPI faceva registrare un incremento dello 0,58%.
La notizia dell'elezione alla presidenza statunitense di Donald Trump non è invece stata ben accolta dalle altre piazze europee: a Londra il FTSE 100 cedeva l'1,6% ritrovandosi a 6'843 punti, a Francoforte il DAX ne contava 10'181 (-2,9%), a Parigi il CAC 40 scendeva a 4'350 (-2,8%) e a Milano il FTSE Mib si fissava a 16'413 (-2,4%). Situazione ancora peggiore in Asia con Tokyo e il suo Nikkei giù del 5,36%.
Non c'è però stato alcun cataclisma sul mercato delle divise: il franco s'è leggermente rafforzato nei confronti del dollaro, ma s'è indebolito negli scambi con l'euro, tornato sopra 1,08.
ATS/dg
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09.11.2016: L'analisi dei mercati
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