Economia e Finanza

Mario Draghi non ha rimpianti

Come sarà il futuro? Chiedetelo a mia moglie, scherza durante il suo commiato, il presidente uscente della BCE

  • 24.10.2019, 21:09
  • 4 maggio, 21:56
Mario Draghi lascia il podio al termine del suo ultimo discorso, accompagnato dal vicepresidente della BCE Luis de Guindos
01:06

Il servizio di Simona Soldini nell'RG delle RG 18.30 del 24.10.19

RSI Info 24.10.2019, 20:43

  • keystone
Di: ANSA/RG/mpe 

Nella sua ultima conferenza stampa da presidente della Banca centrale europea Mario Draghi ha ribadito a Francoforte che la politica monetaria ultra accomandante dei tassi negativi è stata - ed è ancora necessaria - per difendere il credito e l'occupazione.

Come nel 2011, in piena crisi del debito, la BCE sta ancora affrontando un'inflazione praticamente inesistente e una crescita appena positiva. Ai "falchi" della banca centrale Draghi ha comunque assicurato che i benefici della sua politica hanno superato di gran lunga gli svantaggi, qualificando l'esperienza dei tassi negativi come "molto positiva". "Mi considero una persona che ha cercato di rispettare il suo mandato nel miglior modo possibile", ha detto Mario Draghi, che in otto anni non ha alzato una sola volta i tassi interesse.

Il capo economista di Swissbanking Martin Hess

Il capo economista di Swissbanking Martin Hess

  • keystone

Ma per Swissbanking è ora di "chiudere con l'emergenza"

In Svizzera intanto i tassi negativi introdotti alla fine del 2014 "non servono più", bisogna "tornare in una situazione di normalità" poiché l'attuale politica monetaria "non raggiunge i suoi scopi e, inoltre, gli effetti indesiderati prevalgono su quelli positivi". Ad affermarlo è la conclusione di uno studio effettuato dall'associazione mantello dei banchieri Swissbanking che ora chiede di trovare "una via d'uscita dalla modalità di crisi".

01:46

Il servizio di Johnny Canonica nell'RG delle 12.30 del 24.10.19

RSI Info 24.10.2019, 20:29

"I tassi negativi non devono essere considerati una situazione senza alternative" afferma l'analisi pubblicata giovedì dall'ASB rilevando che il franco non è più sopravvalutato e i prezzi sono stabili. L'industria esportatrice - sostengono gli autori - si è inoltre ripresa da tempo dallo "shock" provocato dall'abbandono del cambio fisso con l'euro a 1,20 franchi e ormai cresce in maniera dinamica.

I minori rendimenti mettono a rischio anche la stabilità della previdenza vecchiaia. "Ciò ha conseguenze economiche e sociali, in particolare per i pensionati futuri", avvertono gli autori dello studio ricordando anche i che tassi negativi gravano direttamente anche sulle banche, riducendone la redditività.

immagine
03:29

Draghi: otto anni alla BCE

Telegiornale 24.10.2019, 23:28

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Correlati

Ti potrebbe interessare