Le proposte del rapporto Brunetti, che raccomandavano delle riforme fiscali per assicurare il futuro della piazza finanziaria elvetica, non piacciono alle banche che si rivolgono soprattutto al mercato interno, che chiedono una regolamentazione differenziata in funzione dei diversi modelli di attività.
Il centro di coordinamento che riunisce l'Unione delle banche cantonali, la Banca Migros, la banca Raiffeisen e gli istituti regionali RBA, affermano che per ottenere l'accesso agevolato al mercato transfrontaliero non si possono sacrificare gli interessi dell'insieme della piazza finanziaria e dell'economia.
Il rapporto Brunetti, pubblicato a dicembre, giungeva alla conclusione che per mantenersi attrattiva anche in futuro la piazza finanziaria elvetica dovrà fare propri gli standard regolatori internazionali e promuovere riforme interne, anche a livello fiscale.
ATS/sf




