Economia e Finanza

Migliora la qualità dell'aria ma non basta

Per la Commissione federale dell'igiene dati positivi ma tassi ancora troppo alti sia di polveri fini, sia di ozono

  • 27.07.2011, 19:52
  • 05.06.2023, 17:44

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  • RG 18.30 NUNZI ARIA 27.07.11.MUS

    RSI Info 27.07.2011, 20:53

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Non solo in Ticino ma pure nel resto della Confederazione la qualità dell’aria migliora col passare degli anni. Si tratta di una situazione positiva ma non rallegrante, considerato che i tassi di polveri fini e di ozono rimangono ancora troppo elevati.

Questo, in sintesi, è quanto risulta dal rapporto “Smog estivo in Svizzera”, pubblicato oggi dalla Commissione federale d'igiene e dell'aria. Dai dati emerge soprattutto preoccupazione per la situazione a Sud delle Alpi dove restano alte le concentrazioni di ozono. Valori limite superati abbondantemente non solo in Ticino ma anche a Zurigo e a Basilea.

Sulla strada giusta ma non basta

Secondo la Commissione le misure adottate in questi anni nel paese hanno permesso di ottenere risultati incoraggianti, con un calo di ossidi di azoto e di precursori dell'ozono del 55% e del 65%. Tuttavia ciò non basta, poiché per contrastare lo “smog” occorrono nuovi provvedimenti, più incisivi.

Nuove misure più incisive

Soprattutto vengono auspicati interventi mirati nella politica climatica, energetica, delle infrastrutture e della pianificazione del territorio. In particolare, viene suggerito di “sfruttare tutto il potenziale delle azioni transfrontaliere, dato che il livello delle immissioni d'ozono dipende in gran parte dagli sforzi dei paesi vicini”.

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