Economia e Finanza

Ora stabili prezzi e spese all'estero

  • 09.01.2013, 14:14
  • 4 maggio, 12:28
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  • �Ti-Press / Tatiana Scolari

L'erosione dei prezzi constatata nel commercio al dettaglio in Svizzera è destinata a concludersi presto, stando all'analisi del settore realizzata annualmente dal Credit Suisse in collaborazione con la Fuhrer & Hotz.

La flessione del 2% nel 2012 ha gravato sui margini di guadagno. Per l'esercizio in corso, il 62% dei commercianti si attende un aumento del fatturato, ma solo la metà una crescita degli utili.

Lo studio si occupa anche di turismo degli acquisti: lo scorso anno sono stati spesi all'estero 5-6 miliardi di franchi (+25%), oltre la metà dei quali in Germania, ma il picco è stato raggiunto e ora si assisterà a una stabilizzazione su livelli elevati, pronosticano gli esperti, che rilevano pure: tre quarti della popolazione vivono a meno di 60 minuti di auto da un supermercato straniero. Solo i cantoni con orari di apertura molto liberali, come Zurigo, riescono a reggere la concorrenza durante la settimana, mentre nel weekend tutti i paesi limitrofi, Austria a parte, offrono maggiore comodità. A spingere gli svizzeri a passare il confine per fare la spesa è però soprattuto la maggiore convenienza per effetto dell'evoluzione del cambio fra franco e euro.

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