Il dato è tratto: Pirelli entra nell'orbita del colosso della chimica ChemChina attraverso un complesso gioco di società che ne controllano altre, e mai come in questo caso è azzeccato il termine di scatole cinesi. Formalmente è CNRC (nelle mani di ChemChina) ad aver firmato un'intesa per un'alleanza con Camfin, che possiede il 26,2% di Pirelli, che comporta il trasferimento di questa quota alla neocostituita Bidco.
Quest'ultima lancerà poi un'offerta pubblica d'acquisto che la porterà a detenere la maggioranza del capitale del quinto produttore mondiale di pneumatici. Il completamento del riassetto, al termine di un'operazione da 7 miliardi di euro che comporterà il temporaneo ritiro dalla Borsa, è previsto per la prossima estate.
"È una grande opportunità", ha commentato Marco Tronchetti Provera, che rimarrà amministratore delegato, mentre la nomina del presidente spetterà a CNRC. Quartier generale, ricerca e sviluppo rimarranno in Italia.
pon/ANSA
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