Il Fondo monetario internazionale ha ridimensionato le previsioni di crescita dell'economia svizzera per il 2015, riducendole dall'1,6% allo 0,75%.
A determinare la revisione al ribasso è soprattutto la forza del franco, ma anche altri fattori incidono negativamente sulla congiuntura: le incertezze che regnano attorno all'applicazione dell'iniziativa contro l'immigrazione di massa e il basso tasso d'inflazione, influenzato anche dal ridotto prezzo del petrolio, sono tra questi. Sul medio periodo, comunque, gli esperti dell'istituzione internazionale scommettono su un rotondo +2%.
Le ricette consigliate alla BNS sono l'acquisto di attivi in divise straniere e il ricorso a interessi negativi, consigli che rispecchiano le misure preconizzate nel rapporto Brunetti e gli sforzi attuali dell'istituto centrale, come ha confermato Thomas Moser, membro della direzione generale.
ATS/dg



