La famiglia Picasso si rinnova decisamente, e in meglio con questa monovolume alleggerita di 140 kg e che presenta un frontale originale: cofano motore molto corto e le tre linee di fari disposti uno sopra l’altro. In pochi metri (4.42) regala un’abilità inimmaginabile fino a qualche tempo fa e che auto di categoria superiore possono solo sognare. Le 5 poltroncine in pelle, individuali e modulabili offrono tanto spazio; molto apprezzata inoltre l’assenza del tunnel centrale della trasmissione che di solito infastidisce il quinto passeggero. Le ampie superfici vetrate e il tetto panoramico isolano conducente e passeggeri regalando un controllo totale sul traffico circostante. Il bagagliaio, con una capienza minima di 537 litri, é più che sufficiente per una famiglia in vacanza.
A bordo regna il confort e la praticità: climatizzatore bi-zona con bocchette posteriori, sedili regolabili elettricamente, riscaldabili, con funzione massaggio e un poggiapiedi per il passeggero e perfino un diffusore di sostanze profumate (aah.. i francesi!). Cassetti e vani capienti completano l’allestimento.
Anche la sicurezza non è tralasciata: 6 airbags, avvisatore superamento linea, avvisatore angolo cieco e il regolatore di velocità attivo che mantiene le distanze dal veicolo completano la dotazione.
La plancia è sormontata da un enorme schermo centrale da 12 pollici. Chiamarlo cruscotto è riduttivo, poiché è quasi un monitor che puo’ essere configurato secondo le esigenze. Si possono anche caricare delle foto!
Citroën C4 Picasso - Gallery
Sotto la plancia, lo schermo a sfioramento sostituisce gran parte dei pulsanti . Si comanda il clima, la radio, il telefono, il navigatore e il sistema di assistenza al parcheggio. Utilizzando quest’ultimo la vettura posteggia da sola. Il conducente deve lasciare il volante e gestire l’operazione con il gas e il freno , fidandosi anche degli avvisatori acustici, in gran parte inutili perché la manovra riesce di solito al primo colpo.
Al volante e in manovra si apprezza il raggio di sterzo molto ridotto. Meno invece il cambio automatico: si tratta di un robotizzato a sei marce i cui innesti sono lenti e si percepiscono troppo (effetto onda) soprattutto quando si cerca un po’ di sprint. Anche manualmente (utilizzando i paddles dietro il volante) la situazione non cambia di molto. Un peccato: sarebbe decisamente preferibile un automatico sequenziale doppia frizione.
Il motore 1600 diesel fa pero’ il suo onesto lavoro: molto silenzioso e parsimonioso grazie anche allo start and stop il cui funzionamento è impercettibile. Il comportamento su strada è esemplare , grazie a sospensioni leggermente più rigide che comunque non penalizzano il confort.
Insomma è l’auto ideale per la famiglia. E per chi necessita di più spazio esiste anche la Grand Picasso. Sette veri posti e solo 11 cm più lunga. Ma con le stesse doti della sorellina.
Riccardo Tettamanti
























