Primo utile da un decennio a questa parte per Royal Bank of Scotland (RBS), la banca britannica nazionalizzata nel 2008 quando era sull'orlo del fallimento. L'esercizio s’è chiuso con profitti per 752 milioni di sterline (980 milioni di franchi), a fronte di una perdita di quasi 7 miliardi nel 2016.
“E’ un momento simbolico per questa banca e un chiaro segnale dei progressi che continuiamo a fare per lasciarci il passato alle spalle”, ha commentato il CEO Ross McEwan. Il futuro di RBS è gravato però dalla mancanza di un accordo con il Dipartimento di Giustizia americano (DOJ) per lo scandalo dei mutui subprime, che la banca non è riuscita a chiudere.
Nel quarto trimestre l’istituto ha intanto messo a preventivo 764 milioni di accantonamenti per rischi legali e stima di dover sostenere 2,5 miliardi di costi di ristrutturazione nel biennio 2018-2019.
ATS/Reuters/EnCa





