Economia e Finanza

Responsabilità solidale affossata

Misure di accompagnamento: Stati seguono il Nazionale

  • 30.05.2012, 18:51
  • Ieri, 12:34
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  • Keystone

La lotta agli abusi nel mercato del lavoro deve essere rafforzata. Il Consiglio degli Stati ha deciso oggi, con 38 voti senza opposizione, di correggere le misure di accompagnamento alla libera circolazione delle persone con l'Unione europea. Come ieri il Nazionale, anche la Camera dei cantoni ha però scelto di escludere per ora il principio della responsabilità solidale.

L'idea di rendere l'imprenditore principale responsabile del mancato rispetto delle condizioni legali da parte di una società a cui ha ceduto lavori in subappalto è stata rimandata. Una decisione in questo senso deve fondarsi su solide basi, ha affermato Konrad Graber (PPD/LU) a nome della commissione. Il Dipartimento federale dell'economia presenterà in agosto un rapporto in merito, ha promesso il consigliere federale Johann Schneider-Ammann.

I due fronti

Il problema sta diventando serio, ha ammonito Paul Rechsteiner (PS/SG). Abusi palesi e di gravità mai registrata, commessi soprattutto attraverso subappalti in serie, esigono una risposta, ha affermato il presidente dell'Unione sindacale svizzera.

Una posizione sottolineata, in un comunicato diffuso nel pomeriggio, anche dalla sezione ticinese del PS, che parla di “salari da fame e condizioni di lavoro indegne, in particolare nelle regioni di frontiera”. Nel testo si aggiunge anche che la “soluzione” della responsabilità solidale “non è un'utopia: in Austria, ad esempio, esiste da tempo e funziona”.

L'imprenditore non può sempre controllare i salari e le condizioni di lavoro di tutti i dipendenti dei subappaltatori, ha però replicato in aula This Jenny (UDC/GL), citando a tal proposito la cinquantina di aziende che lavorano per la sua.

Le misure

In maniera generale, comunque, nessuno ha contestato la necessità di rafforzare la lotta al dumping salariale. Per molti senatori il problema principale del settore è quello dei falsi indipendenti , impiegati in realtà da aziende estere.

La legge sui lavoratori distaccati è stata dunque corretta: chi fornisce un servizio avrà due giorni a disposizione per presentare i documenti che attestano la sua indipendenza.

I subappaltatori dovranno da parte loro firmare un contratto attraverso il quale si impegnano a rispettare le disposizioni legali e le convenzioni collettive di lavoro obbligatorie. Il dispositivo prevede anche che le aziende che hanno sistematicamente sottopagato il proprio personale per arricchirsi rischiano di non più poter operare per un periodo di cinque anni e una multa fino a 40'000 franchi.

Le società svizzere che pagano i loro dipendenti meno di quanto previsto dai contratti collettivi di lavoro potranno essere anche'esse punite. Finora potevano esser sanzionati solo i datori di lavoro stranieri che inviavano dipendenti in Svizzera.

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