Gli azionisti di Credit Suisse sostengono le ambizioni dei vertici della banca. Riunita giovedì a Berna, l’assemblea generale ha dato il via libera a un doppio aumento di capitale per raccogliere 6 miliardi di franchi destinati a rafforzare i fondi propri e a finanziare gli obiettivi strategici dell'istituto.
Il presidente del cda Urs Rohner ha sottolineato come l'iniezione di fondi sia necessaria per attuare i vasti piani di ristrutturazione svelati il 21 ottobre. Servirà inoltre a soddisfare le esigenze sui fondi propri che il Consiglio federale vuole portare al 5% entro fine 2019. Credit Suisse vuole investire 1,5 miliardi nella crescita e risparmiare 3,5 miliardi anche tramite la soppressione di 1'600 posti in Svizzera (9% dell’organico).
"Ci ritiriamo dai quei settori che presentano ricavi volativi e che hanno un forte fabbisogno di capitale”, ha spiegato il presidente della direzione, il franco-ivoriano Tidjane Thiam, alla sua prima assemblea generale.
Terzo pilastro del riorientamento sarà il rafforzamento delle attività in Svizzera.
Diem/ATS




