Il look non si presta ad equivoci. Ruote in lega leggera brunite da 17 pollici, pinze dei freni rossi, assetto ribassato, minigonne e soprattutto un spoiler posteriore quasi esagerato. A cui si aggiunge un colore, nel nostro caso arancione, che decisamente non passa inosservato. Anche l’interno non lascia spazio a malintesi: il nome del modello sul battitacco in alluminio si illumina di rosso, mentre i due sedili anteriori avvolgenti della Recaro in parte rivestiti in pelle promettono di trattenere bene il corpo nelle curve prese allegramente. Sedili inoltre perfettamente regolabili anche in altezza, seppur manualmente, cosi da trovare una posizione di guida che ti fa sentire un tutt’uno con la vettura.
Cruscotto semplice completato nel nostro modello in prova dal sistema multimediale con navigatore.
Gallery - Ford Fiesta ST
Ma oltre all’apparenza ci sarà anche la sostanza ? Avviamo il 1600 sovralimentato da 182 cavalli che fuga immediatamente qualunque dubbio. Risponde subito alla pressione dell’acceleratore e la spinta si fa sentire fin dai regimi più bassi. Perfetto il cambio a sei marce mentre risulta un po’ brusco lo stacco della frizione. A ciò si aggiunge il sound del motore, le cui note più sportive sono trasmesse all’interno dell’abitacolo da un sistema studiato appositamente.
Strade di montagne e valli sono ovviamente il terreno preferito della Fiesta vitaminizzata dove le curve possono essere impostate con la massima precisione grazie a uno sterzo molto diretto.
In città, invece, si paga lo scarso confort; ma d’altra parte è il pegno dovuto all'assetto corsaiolo. Sul fronte consumi non bisogna aspettarsi miracoli: il computer di bordo non riesce proprio a scendere sotto i 7,5l/100 km. Ma d’altra parte con una sportiva come questa inevitabilmente si tende a schiacciare il pedale del gas.
Insomma un sportivetta tutta da guidare che sarà apprezzata soprattutto dai più giovani anche perché il prezzo è allettante e il costo degli optional è tutt’altro che esagerato.
Riccardo Tettamanti
Ford Fiesta ST





