Il franco svizzero rimane "chiaramente sopravvalutato" e la Banca nazionale è quanto mai determinata a indebolirlo. Così si è espresso il presidente dell'istituto, Thomas Jordan, nel corso di una conferenza tenuta a Zurigo.
La BNS intende continuare a percorrere la strada dei tassi di interesse negativi e manifesta la sua disponibilità a intervenire anche in futuro sui mercati, "senza limiti", ha precisato Jordan.
Il 53enne economista ritiene che bisognerà convivere con l'attuale situazione ancora a lungo, prima di assistere a una normalizzazione. L'attuale tasso del -0,75% sui depositi presso la BNS "lascia ancora margini di azione verso il basso".
pon/ATS




