Come previsto ieri dal presidente del Governo ticinese, Marco Borradori, l’Esecutivo cantonale ha affrontato oggi la spinosa questione dei ristorni.
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Il servizio di Riccardo Franciolli
RSI Info 02.05.2012, 20:23
Disponibilità ticinese
Nel corso della sua seduta settimanale, il Consiglio di Stato ha ufficialmente preso atto, con piacere, dei “segnali di una possibile apertura delle trattative tra la Svizzera e l’Italia, in materia di doppia imposizione fiscale”. Un'apertura annunciata lunedì sera dal premier italiano Mario Monti , a margine della seduta del Consiglio dei ministri.
Il Governo ribadisce la sua disponibilità a risolvere la questione del versamento della quota parte di ristorni 2010 dei frontalieri, 28 milioni di franchi, a patto che le parti si impegnino ufficialmente a riavviare le trattative e discutere, tra l'altro, la questione black list e la convenzione sui frontalieri del 1974. Non appena l’autorità federale darà le rassicurazioni chieste, il Governo agirà di conseguenza, viene ribadito in una nota.
Commenti positivi dai comuni di frontiera
La schiarita tra Italia e Svizzera fa tirare un sospiro di sollievo ai comuni italiani di frontiera la cui associazione non nasconde il proprio ottimismo, “si tratta di una svolta positiva ma restiamo cauti”, ha commentato a caldo il suo presidente, Pietro Roncoroni.
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