Economia e Finanza

USA-Cina, via alla guerra commerciale

Le due superpotenze si appellano all'OMC

  • 17.09.2012, 18:08
  • 4 maggio, 12:05
La sede ginevrina dell'OMC

La sede ginevrina dell'OMC

  • KEYSTONE

L'amministrazione Obama ha presentato oggi a Ginevra un esposto all’Organizzazione mondiale del commercio (OMC) nei confronti della Cina, accusata di sovvenzionare le proprie esportazioni di automobili e componentistica.

L'esposto aumenta le tensioni commerciali fra Pechino e Washington a meno di 2 mesi dalle elezioni. Si tratta dell'ottavo esposto presentato dall'amministrazione Obama contro la Cina e il terzo quest'anno. Secondo l'amministrazione americana, la Cina mette in una posizione di svantaggio competitivo i produttori americani, concedendo illegalmente sussidi all'esportazioni di auto e componenti.

Un argomento elettorale

Il ricorso all’OMC è stato annunciato proprio quando il presidente Barack Obama si trova in Ohio: le pratiche anti concorrenziali cinesi sono un argomento di risonanza nel Midwest, dove Obama e il candidato Mitt Romney si danno battaglia a caccia di voti. Negli ultimi giorni Romney ha accusato la Cina di «ingannare» e di essere pronto, se sarà eletto, a usare modalità più dure: «Li fermeremo, salveremo e creeremo posti negli Stati Uniti», ha detto Romney. Obama è sotto pressione da parte del Congresso per le sue politiche commerciali. Lo scorso marzo, in una lettera all'amministrazione, 188 membri del Congresso hanno messo in evidenza come i sussidi cinesi e le restrizioni sulle importazioni creino svantaggi ai lavoratori americani.

La contromossa della Cina

La Cina ha notificato oggi all'Organizzazione mondiale del commercio una richiesta di consultazioni con gli Stati Uniti sulle misure compensative e le misure antidumping applicate a una vasta gamma di prodotti esportati dalla Cina agli Stati Uniti. La richiesta di consultazioni costituisce il primo passo previsto dai meccanismi dell’OMC per la soluzione delle dispute tra Paesi membri. Tra i prodotti citati dalla Cina, carta, acciaio, pneumatici, magneti, prodotti chimici e torri eoliche.

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