Il 1° maggio di vent’anni fa il Liechtenstein, dopo due votazioni (nel 1992 e nel 1995) e una mezza crisi di Stato, aderiva allo Spazio economico europeo. Il Principato ci arrivò dopo il no della Svizzera. A Vaduz e dintorni, a due decenni di distanza, ci si dice soddisfatti.
Le voci critiche rimaste sono pochissime. Quella decisione, stando ad un sondaggio, piace ancora all'85 percento della popolazione. Apprezzati sono il libero accesso al mercato e la libera circolazione. A dar fastidio è solo la burocrazia. Ma l’Europa non piace al punto da pensare a una adesione all’Unione che sarebbe bocciata dal 63% dei sudditi di Hans-Adam II.
L'apertura al mercato comune europeo per le ditte esportatrici è stata un successo, confermano ai microfoni RSI imprenditori e politologi.
Diem/TG
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