Quarant’anni ed è ancora una ragazzina. Giunta alla settima generazione, l’auto preferita dagli svizzeri e già venduta in 30 milioni di esemplari nel mondo, la Volkswagen Golf non risente del passare del tempo. E chi da ragazzo negli anni Ottanta non ha accarezzato il sogno di mettersi alla guida di una GT? Un’icona che accompagna la casa tedesca e che è declinata anche con motore Diesel. Anche se a giudicare dal suono pieno che arriva da sotto il cofano e dagli scarichi non si direbbe di essere alla guida della versione a gasolio.
Gallery - Volkswagen Golf GTD
Una sportiva senza eccessi ma incollata all’asfalto, con tutta la tecnologia che si chiede oggi a un’auto sicura e accogliente, senza svenarsi quando si tratta di fare il pieno. Sotto il cofano pulsa il noto 2 litri della Casa, nella versione da 184 CV e con una coppia di 380 Nm disponibile praticamente appena si sfiora il pedale dell’acceleratore. Anche grazie al collaudato cambio DSG doppia frizione a 6 rapporti, la cinque porte della nostra prova non ha mai deluso in accelerazione e in ripresa, e nemmeno dal benzinaio con i suoi 6 litri ogni 100 km registrati in media.
Optional in dotazione la regolazione dell’assetto e della risposta del motore che si può adattare allo stile di guida, al tipo e alle condizioni della strada. Più “morbida” a velocità di crociera nelle lunghe trasferte, più sportiva fra le curve: questa GTD sa essere rassicurante come ogni altra Golf. E questo forse è il suo limite. Se ci si vuole smarcare dalla massa, la Golf non è l’auto perfetta. Ma per chi… il primo amore non si scorda mai: la Golf GTD parte da 43'250 franchi.
Antonio Civile





