Un giovane tibetano si è dato fuoco sabato davanti a un monastero nel nordovest della Cina. Gonpo Tsering, di 18 anni, è la 17esima persone che si immola nell'ultima settimana, mentre a Pechino è in corso il Congresso del Partito comunista chiamato a rinnovare la dirigenza del paese.
Nei giorni scorsi, un funzionario della regione autonoma del Tibet aveva sostenuto che questi gesti estremi, sono almeno in parte “istigati dal Dalai Lama e dalla sua cricca”.
La protesta non cessa
Secondo un bilancio non confermato, dal 2009 sono almeno 70 le persone che hanno deciso di manifestare il proprio dissenso con il fuoco. Cercare conferma delle notizie è estremamente difficile, dato che molte zone tibetane sono chiuse agli osservatori esterni e soprattutto ai giornalisti. Ieri, migliaia di persone, tra cui molti studenti, hanno preso parte ad una serie di manifestazioni anti-cinesi, che si sono svolte in diversi paesi della regione.
Il Dalai Lama, leader spirituale dei buddhisti tibetani e premio Nobel per la pace, è costretto all’esilio in India dal 1959.
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