Prosegue la fase di indebolimento del franco nei confronti dell’euro. La moneta europea, nella giornata di giovedì, ha raggiunto una quotazione di 1,1081, il livello più elevato dall’abolizione del cambio minimo da parte della Banca nazionale svizzera (BNS) poco più di un anno fa.
Gli interessi negativi praticati dalla BNS, secondo gli analisti della Banca cantonale di Zurigo, sembrano avere un certo impatto e prevedono che il corso potrebbe raggiungere 1,12 franchi per euro.
Il buon momento della moneta unica è anche da mettere in relazione con le ultime dichiarazioni della Federal reserve statunitense, interpretate come un annuncio di una pausa nel processo, appena cominciato, di rialzo dei tassi di interesse.
ATS/sf




