Volkswagen ha presentato nei giorni scorsi l’ultima Passat, il suo modello più venduto al mondo e giunto all’ottava generazione realizzata dal 1973. Quest'ultima serie è del tutto nuova e si propone ormai come un prodotto della classe "Premium", in grado d’impensierire parigrado di prestigio come Mercedes Classe C, Bmw serie 3, Infiniti Q50 e l’Audi A4, sua "coinquilina" nel Gruppo VW.
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Concepita partendo dalla piattaforma modulare che esordì nel 2012 con l’ultima Golf, la Passat si presenta esteticamente simile alla serie che manda in pensione, tanto da avere – in particolare nel caso della Variant, molto apprezzata in Svizzera - uguali lunghezza e larghezza.
Esteticamente del resto, la nuova generazione non si stacca troppo dalla vecchia Passat ma vanta linee più decise e nervature più marcate su cofano e fiancate, che alleggeriscono l’insieme soprattutto sulla berlina. Il frontale si caratterizza per i gruppi ottici sottili che danno continuità alla mascherina con listelli cromati orizzontali, mentre la coda della berlina è elegante quanto armonica.
L’insieme ha un aspetto più "solenne", che si ripropone anche nell’abitacolo, che vanta affusolati listelli cromati che attraversano la plancia, inglobando sia le bocchette della climatizzazione, sia l’assai maestoso cruscotto analogico o totalmente digitale (in opzione o di serie a seconda della variante) che nel secondo caso è configurabile "su misura" mostrando le mappe del navigatore o tachimetro e contagiri che ricordano vagamente un...cartone animato.
Per la strumentazione (volante, consolle, tunnel centrale, vari punti della plancia) i tecnici tedeschi hanno attinto a piene mani dalla Golf, offrendo elevati standard per qualità dei materiali, precisione d’assemblaggio e finiture di estremo pregio. Garanzia di tanto spazio e eccellente abitabilità tanto come berlina quanto ovviamente come familiare, la Passat 2015 è molto comoda per cinque persone, anche se dietro il passeggero centrale deve fare i conti con il tunnel e una porzione del divano più rigida. Il vano bagagli è un altro elemento distintivo del nuovo modello, potendo stivare fino a 1'780 litri; inoltre, la soglia di carico poi è a soli 62 cm da terra e l’apertura del portellone è davvero ampia e a comando elettrico in molte versioni.
L’ultima novità di Wolfsburg si rivela davvero gradevole al volante, assai diretto, di cui segue gli impulsi con una precisione da compasso. Il cambio manuale è molto preciso e corto negli innesti, come pure le imperfezioni del fondo sono attutite molto bene – soprattutto se la vettura adotta le sospensioni elettroniche offerte in opzione.
A livello di meccanica, va detto che i motori a disposizione sono quasi tutti completamente nuovi e si dimostrano all’avanguardia nei valori primari come potenza e coppia e mostrano risultati ottimi a livello di consumi o emissioni nocive. Nel caso della 2.0 TDi da 150 CV della nostra prova, oltre alla comodità si sono apprezzati lo spunto in accelerazione e la vivacità già ai bassi regimi, a cui si affianca una percorrenza di oltre 17 km/litro guidando sulle tortuose strade misto-veloci nel nord della Sardegna.
La nuova Volkswagen Passat arriva dai concessionari negli allestimenti Trendline, Comfortline e Highline, forti di dotazioni in cui spiccano sette airbag, l'avviso nel cruscotto in caso di stanchezza del guidatore, il climatizzatore, il freno a mano elettronico, il volante in pelle, la radio con display a sfioramento e, dalla Comfortline, regolazione automatica della distanza, sistema perimetrale Front Assist, sensori di parcheggio, sedili elettrici e cerchi in lega da 16".
La berlina è commercializzata con prezzi a partire da 33'300 franchi (Trendline 1,4 TSI, 125 CV), mentre la Variant è venduta da 35’400 (con identici motore e allestimento). La clientela può scegliere tra quattro propulsori a benzina (da 125, 150, 180 e 220 CV) e tre motori Turbodiesel, le cui potenze sono di 150, 190 e 240 CV (quest’ultima solo per la 4Motion).
Enrico Campioni





