Economia e Finanza

Unione europea, vertice riuscito

Smussate le resistenze di Angela Merkel

  • 29.06.2012, 17:22
  • 4 maggio, 11:36
A.Merkel, M. Draghi, M.Monti, Bruxelles, UE, 29.6.2012, Ky_.jpg

Via libera al Patto per la crescita e l'occupazione, accelerazione sull'unione bancaria, intesa sui meccanismi anti-spread, accordo su aiuti diretti alle banche spagnole: questi i principali risultati raggiunti dal vertice dell’Unione Europea di Bruxelles.

Dopo 18 vertici piuttosto "poveri" i dirigenti dell'UE sono finalmente riusciti ad accordarsi su una serie di misure importanti nella lotta contro la crisi continentale tanto che i mercati hanno riservato un'accoglienza decisamente positiva alle notizie provenienti da Bruxelles.

I leader dei 27 oggi hanno proceduto alla rilettura del documento conclusivo del summit, ma i principali nodi sono stati sciolti nel corso delle riunioni fiume svoltesi la notte scorsa. Le misure saranno finalizzate dall'Eurogruppo lunedì 9 luglio. Al termine del braccio di ferro sulle misure da prendere subito per la stabilità dell'euro che ha opposto Italia e Spagna alla Germania, il Consiglio Europeo ha messo nero su bianco una serie di impegni che rappresentano una svolta nella strategia con cui finora l'UE e l'Eurozona hanno affrontato gli effetti della crisi.

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  • Il servizio di Lucia Mottini (Rete 1, RG di venerd? 29.06.12, 18.30)

    RSI Info 29.06.2012, 22:37

La pressione italo-ispanica

Il premier Mario Monti si è detto “molto soddisfatto” per i risultati raggiunti perché rafforzano l'euro. Per spezzare il circolo vizioso tra banche e debito sovrano è stata imboccata, come richiesto da Roma e Madrid, la strada della sorveglianza unica sugli istituti di credito affidata alla BCE e della possibilità, per il fondo salva-Stati, di procedere direttamente alla ricapitalizzazione delle banche. Inoltre, è stata trovata un'intesa per assicurare la stabilità finanziaria della zona euro facendo ricorso in modo flessibile ed efficace agli strumenti esistenti senza che i Paesi virtuosi debbano essere sottoposti a ulteriori particolari condizioni.

120 miliardi per la crescita

I leader dei 27 hanno dato il via libera pure al Patto per la crescita e l'occupazione, un pacchetto di misure che individua risorse per circa 120 miliardi di euro da utilizzare per stimolare lo sviluppo economico. Il vertice ha inoltre chiesto di fissare una road map e un calendario preciso per procedere verso una vera unione economica e monetaria e ha prospettato la possibilità che un gruppo di almeno 9 Paesi dell'Eurozona possa procedere verso l'adozione entro l'anno di una tassa (Tobin) sulle transazioni finanziarie ricorrendo a una cooperazione rafforzata.

Né vinti né vincitori

“Nessuno può dire di aver vinto o di aver perso. È l'Europa che ha vinto e l'Eurozona è stata confortata e rinforzata. Era questo l'obiettivo di questo vertice” ha detto il presidente francese, François Hollande, nella conferenza stampa, rispondendo ad una domanda sulla “vittoria” di Monti e Rajoy sulla Merkel.

Luce verde per il Montenegro

Il vertice europeo ha anche dato oggi il suo via libera all'avvio dei negoziati di adesione con il Montenegro. Lo ha reso noto il presidente permanente del Consiglio Europeo Herman Van Rompuy. La prima sessione delle trattative è in programma oggi a Bruxelles.

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