In occasione della decima giornata mondiale contro la pena capitale, la Svizzera e i suoi cinque paesi limitrofi riaffermano oggi il loro impegno a favore dell'abolizione della pena di morte.
Grazie alle iniziative condotte finora a livello planetario, oltre 130 paesi hanno abolito la pena di morte o osservano una moratoria. Il dato è sicuramente incoraggiante, ma l'obiettivo di abolirla ovunque non è ancora stato raggiunto, motivo questo che induce a raddoppiare gli sforzi. Per sottolineare l'impegno dei paesi centroeuropei, oggi su iniziativa elvetica è stato pubblicato un appello nelle principali testate del Vecchio Continente.
Nel documento, i paesi firmatari sottolineano che "l'idea che si possa sopprimere una vita umana in nome della giustizia si scontra con i valori dell'umanità stessa". Oltre al ministro degli esteri svizzero Didier Burkhalter, l'appello è stato sottoscritto dai capi delle diplomazie tedesca, Guido Westerwelle, francese, Laurent Fabius, austriaca, Michael Spindelegger, italiana, Giulio Terzi e del Liechtenstein, Aurelia Frick.
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