Un giudice federale della Florida ha oggi dichiarato incostituzionale uno dei capitoli chiave della riforma sulla Sanità pubblica varata nei mesi scorsi dall'Amministrazione Obama, confermando che sarà la Corte Suprema Usa a decidere in proposito.
Il capitolo contestato è quello relativo all'obbligo per tutti di stipulare un contratto di assicurazione sanitaria a partire del 2014. In caso contrario si dovrebbe pagare una penale.
Quello di oggi non è il primo "no" alla riforma sanitaria. In dicembre il giudice distrettuale Henry Hudson, scelto nel 2002 dall'allora presidente Usa George W. Bush, aveva appoggiato la posizione dello stato della Virginia, secondo cui il Congresso non ha né il diritto né il potere di imporre ai cittadini americani di acquistare una assicurazione sanitaria o di pagare una multa se lo rifiuta.
Oggi è un giudice di Pensacola in Florida, a raccogliere il testimone. Secondo Roger Vinson, che ha l'appoggio di ben 26 Stati Usa, «dato che il mandato individuale è inconstituzionale», l'intera legge «deve essere dichiarata nulla».
Il caso finirà senza alcun dubbio dinnanzi alla Corte Suprema, visto che uno o più ricorsi in appello del ministero della Giustizia vengono dati per scontati. Secondo esperti americani, il caso potrebbe finire al Tribunale dei Tribunali già quest'autunno, ma è più probabile che il caso verrà trattato soltanto l'anno prossimo.





