Economia e Finanza

Vasella "ha ceduto alle pressioni"

Le reazioni alla rinuncia ai 72 milioni

  • 19.02.2013, 14:11
  • 4 maggio, 12:29
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La pressione dell'opinione pubblica è stata troppo forte, per questo motivo ha preso la decisione di rinunciare "a qualcosa a cui non aveva diritto". È il commento di Thomas Minder, promotore dell'iniziativa contro i salari abusivi, dopo l'annuncio di Daniel Vasella di non incassare l'indennità di 72 milioni concordata con Novartis.

I presidenti di partito

Dello stesso parere anche il presidente del PPD Christophe Darbellay, il quale ha affermato che Vasella ha ceduto alle critiche di "piazza" e non alle pressioni degli ambienti politici. "Il danno ormai era fatto", ha comunque aggiunto il vallesano, che ritiene sia ormai tardi per invertire la tendenza in vista del voto del 3 marzo. Quest'ultimo parere è condiviso da Toni Brunner e Philipp Müller, omologhi di Darbellay nell'UDC e nel PLR. Per il secondo "vanno evitati altri Vasella in futuro". La rinuncia del presidente del CdA uscente, per quanto tardiva, "permette di trarre degli insegnamenti", secondo Martin Landolt del PBD. Il socialista Christian Levrat ritiene che le pressioni decisive siano state quelle di Economiesuisse, intenzionata a difendere le ultime possibilità di far bocciare l'iniziativa Minder. Ma secondo il friburghese, il popolo ha ormai preso la sua decisione.

Economiesuisse: "era meglio rinunciare prima"

Anche la stessa organizzazione mantello delle imprese svizzere, che aveva criticato apertamente l'ammontare della buonuscita, dice la sua: "sarebbe stato meglio se Vasella avesse rinunciato prima", afferma alla somma. Per combattere l'iniziativa contro le retribuzioni abusive, Economiesuisse ha investito fra i 5 e gli 8 milioni di franchi.

Morin "sollevato", Sommaruga ancora critica

Il passo indietro di Vasella "è uno sviluppo positivo" per l'ecologista Guy Morin, presidente del Governo cantonale di Basilea Città, che si dice "sollevato". Simonetta Sommaruga, molto critica nei giorni scorsi, afferma dal canto suo che "ciò non toglie che il consiglio di amministrazione della Novartis aveva accettato" di pagare l'astronomica somma"

Ethos voterà il discarico al CdA

La Fondazione Ethos, da parte sua, si rallegra per l'annullamento del contratto. Si tratta della "sola cosa ragionevole" che poteva fare il consiglio di amministrazione. A questo punto, Ethos ha ritirato la minaccia di non accordare il discarico al CdA in occasione dell'assemblea generale dell'azienda farmaceutica, che si terrà venerdì.

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  • Le reazioni raccolte da Luca Fasani

    RSI Info 19.02.2013, 13:17

  • Le reazioni raccolte da Luca Fasani

    RSI Info 19.02.2013, 13:17

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