Gli azionisti del Credit Suisse, riuniti in assemblea a Zurigo, hanno approvato venerdì il rapporto sulla rimunerazione per il 2018. I voti favorevoli sono stati l'84,14%, a fronte dell'80,8% e del 58% dei due anni precedenti.
Coro quasi unanime di "sì"
Le società di consulenza Glass Lewis e Ethos avevano raccomandato di respingere la relativa relazione. Gli stipendi dei vertici erano infatti stati giudicati eccessivi rispetto alla perdita di valore del 40% subita dai titoli. Il presidente del consiglio d'amministrazione Urs Rohner ha però spiegato che i compensi per la direzione generale non si basano solo sugli ultimi risultati, ma anche sulla quota di concretizzazione del piano di ristrutturazione avviato nel 2016.
A titolo d'esempio, il numero uno della banca Tidjane Thiam ha guadagnato complessivamente 12,7 milioni di franchi, il 30% in più facendo il raffronto con il 2017, quando aveva rinunciato a una parte del suo bonus.
ATS/dg





