I 2,815 miliardi di dollari che il Credit Suisse dieci giorni fa ha accettato di versare per aver aiutato facoltosi clienti ad evadere il fisco potrebbero presto sembrare bruscolini a BNP Paribas: secondo il Wall Street Journal, la giustizia statunitense chiederà alla banca francese di pagare oltre 10 miliardi per aver violanto durante quattro anni, con pagamenti in dollari, gli embarghi imposti a Cuba, Iran e Sudan.
L'istituto di credito, stando al quotidiano, sta negoziando per riuscire a ridurre la sanzione al di sotto degli 8 miliardi, che costituirebbero comunque la più pesante ammenda mai inflitta a una banca negli Stati Uniti e oltre quattro volte l'utile conseguito nel primo trimestre del 2014.
La decisione definitiva non è ancora stata adottata e le discussioni potrebbero durare ancora settimane. BNP Paribas rischia pure di perdere la licenza per operare oltre Atlantico, proprio ora che intende sviluppare le sue attività.
ATS/pon




