Rotta verso Gaza

“Il cuore ci dice di provare comunque”

Le parole di Fabrizio Ceppi, lo skipper dell’“Alfonsina e il mare”, una delle cinque imbarcazioni svizzere che nei prossimi giorni si uniranno alla flottiglia che cercherà di portare aiuti alla Striscia

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Salpata la flottiglia per Gaza

Telegiornale 31.08.2025, 20:00

  • Keystone
Di: Telegiornale/Paggini/Spi 

“Lo so, magari la ragione suggerisce che stiamo sbagliando tutto, ma il cuore ci dice di provare comunque”. Sono le parole di Fabrizio Ceppi, lo skipper di una delle cinque imbarcazioni svizzere che si uniranno nei prossimi giorni alla “Global Sumud Flotilla”. Le prime venti barche sono salpate domenica pomeriggio da Barcellona, con l’obiettivo di forzare il blocco che Israele ha eretto sul mare di fronte alla Striscia di Gaza.

Il collegamento con il Telegiornale si è concluso con le parole riportate sopra, pronunciate da Ceppi con la voce che cede all’emozione. Lo skipper tra qualche giorno sarà al timone di una barca dal nome suggestivo: “Alfonsina e il mare”, omaggio alla poetessa Alfonsina Storni. Ma non ci sono solo emozioni e poesia nell’impresa che l’equipaggio ticinese, capitanato da Vanni Bianconi, tenterà assieme alle centinaia di attivisti che hanno aderito all’iniziativa umanitaria.

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Fabrizio Ceppi

  • RSI

C’è anzi molta concretezza: “Il primo obiettivo della missione - ricorda lo skipper - è portare aiuti umanitari e medici a Gaza. Per questo si è pensato di passare via mare con questa flotta composta da una cinquantina di imbarcazioni. Il secondo obiettivo è quello di cercare di smuovere i governi perché abbiano un atteggiamento diverso rispetto a quello che sta succedendo e intervengano in maniera molto più dura nei confronti di Israele”.

Tutte le flottiglie che, in precedenza, ci hanno provato sono state bloccate, ma lo skipper ticinese è fiducioso: “In realtà l’organizzazione ci crede molto e stima di poter raggiungere Gaza con almeno un 20-25% delle barche. Se partissimo con l’idea che nessuno riuscirà ad arrivare, allora tanto vale partire. Invece c’è questa voglia di riuscire almeno ad aprire un piccolo varco fino a Gaza”.

Le cinque imbarcazioni svizzere, ma gli equipaggi sono misti e internazionali, salperanno nei prossimi giorni. I dettagli non vengono divulgati per scongiurare sabotaggi. Buon vento, dicono in questi casi gli abitanti del mare.

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