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“La cittadinanza per nascita negli USA? Va limitata”

È quanto sostenuto alla Corte Suprema dagli avvocati dell’Amministrazione Trump ma i 9 giudici paiono scettici, nonostante la presenza dello stesso presidente (una prima storica)

  • 1 aprile, 21:06
  • 1 aprile, 21:57
Donald Trump
02:30

Ius soli al vaglio della Corte Suprema

Telegiornale 01.04.2026, 20:00

Di: Telegiornale - Massimiliano Herber / M. Ang. 

La cittadinanza alla nascita non si tocca. Davanti alla Corte Suprema gli slogan sono a senso unico: in difesa di un diritto datato 1868, un simbolo di una certa idea d’America. “Sono figlia di immigrati, non è giusto togliermi questo diritto, sono nata qui”, dice una manifestante davanti alle telecamere del Telegiornale della RSI.

Ancora una volta la Corte Suprema giudica Trump. Il presidente vuole limitare il diritto allo ius soli, la cittadinanza automatica per i figli di immigrati irregolari e di stranieri con diritto di lavoro. “Stiamo voltando le spalle a persone che sono venute qui per una speranza e una promessa di una vita migliore”, spiega un’altra manifestante. “Storicamente abbiamo sempre avuto cicli di violenza ma siamo sempre tornati ai valori scritti 200 anni fa ma ora stiamo andando nella direzione sbagliata”, sottolinea un’altra delle persone scese in piazza.

Cosa vuole cambiare Trump

I nove giudici paiono scettici rispetto alle motivazioni dell’Amministrazione e questo nonostante sia presente Trump stesso, primo presidente in carica ad assistere a un’audizione della Corte. L’ennesima prima storica per Donald Trump che così facendo cerca di fare pressione sui giudici della Corte, riporta al centro dell’attualità la sua agenda politica, cerca di far dimenticare per qualche ora la guerra in Iran, ricordando una delle sue primissime battaglie elettorali. “È ridicolo… siamo la sola nazione al mondo che concede la nazionalità per nascita, veramente ridicolo”, aveva detto Trump.

Trump: “Siamo gli unici”. Invece ci sono una trentina di altri Paesi

In realtà sono oltre 30 i Paesi che riconoscono la cittadinanza per nascita, specie nel continente americano… per un diritto iscritto nella Costituzione statunitense dopo la Guerra Civile, 1868, 14esimo emendamento. Per l’Amministrazione sarebbe stato pensato per i soli figli degli schiavi, così da scoraggiare oggi l’immigrazione clandestina. Una proposta che sfida la Storia e pare cancellare una promessa dei Padri fondatori: quando si nasce in questo Paese, si è tutti americani, tutti uguali.

La decisione della massima istanza americana è attesa a giugno.

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