Mondo

Abusi su minori in Francia, in arrivo la lista nera

Il governo prepara una legge dopo le denunce in 84 istituti scolastici. A Parigi sospesi 78 animatori, 31 per abusi sessuali. Piano da 20 milioni per controlli e formazione

  • 30 minuti fa
immagine
06:42

Abusi sessuali nei doposcuola francesi

SEIDISERA 29.05.2026, 18:00

  • Ti_Press
Di: Alessandro Grandesso, collaboratore RSI da Parigi

Dopo Parigi, anche il resto della Francia. Si moltiplicano segnalazioni e denunce per abusi e violenze anche sessuali contro personale dell’infanzia e animatori legati al doposcuola. Un problema esploso negli ultimi mesi nella capitale che però sta dilagando in molte altre città e ha spinto il governo di Sebastien Lecornu a preparare una legge che prevede anche la creazione di una lista nera di individui incompatibili con le attività in cui sono coinvolti bambini e adolescenti.

A Parigi, la procura ha aperto un’inchiesta che coinvolge 84 istituti scolastici. Non si tratta solo di scuole medie ed elementari, ma anche di asili e asili nido, da dove sono emersi casi di abusi su bambini a volte di appena due anni. Da inizio anno, inoltre, nella sola capitale sono stati sospesi 78 animatori, di cui almeno 31 per abusi sessuali. Si tratta di cifre che spiegano la gravità della situazione, diventata una priorità per la nuova amministrazione comunale. Il neo-sindaco, il socialista Emmanuel Gregoire, ha già varato un piano prioritario, finanziandolo con 20 milioni di euro per garantire non solo una miglior formazione degli animatori del doposcuola, ma anche per creare una commissione d’inchiesta indipendente e rinforzare le politiche di controllo, allo scopo di riportare anche un po’ di serenità tra le famiglie.

La mediatizzazione dei casi di Parigi però ha permesso l’emergere di quelli in periferia e nelle altre città del Paese: da Tour a Rouen, da Tolosa a Saint Ouen, dall’Alsazia alla Loira Atlantica, dall’Alto Reno alle Ardenne. Sono decine le segnalazioni e denunce emerse in queste ultime settimane che hanno costretto l’esecutivo a presentare in Consiglio dei ministri una proposta di legge che spera di fare approvare dal Parlamento entro l’estate. Tra i provvedimenti previsti c’è anche la creazione di una lista nera dove potranno essere inseriti i nominativi di chiunque sia stato oggetto non solo di condanne, ma anche denunce o semplici segnalazioni per comportamenti incompatibili con l’insegnamento o le attività di doposcuola, oppure in quelle culturali, sportive e di aiuto all’infanzia. La misura riguarda potenzialmente tutti i vari mestieri in contatto con i minorenni: animatori, volontari, autisti di scuolabus, cuochi delle mense, ma persino adolescenti dai 13 anni in su nelle procedure, per esempio, di affidamento di minori alle famiglie di accoglienza.

La black list unica a livello nazionale servirà anche ad evitare che individui con precedenti continuino a operare, come successo invece di recente con un animatore a Parigi, segnalato e allontanato da una scuola per essere poi assunto in un’altra. I controlli dunque saranno più approfonditi e frequenti, e non più esercitati solamente ad inizio carriera, quando devono essere presentati i certificati di onorabilità e del casellario giudiziale. Per le associazioni di categoria si tratta di provvedimenti che vanno nella giusta direzione, ma reclamano comunque maggiore sensibilizzazione e formazione a fini preventivi. Rimangono poi da affrontare i nodi legati alla gestione dei dati personali, indotti dall’incrocio degli archivi di vari organismi. E nel frattempo, nella capitale, sono già scesi in piazza gli animatori del doposcuola, denunciando un clima di sospetto generalizzato. In effetti, l’86% dei francesi temono abusi ai danni dei figli durante le attività ricreative.

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Correlati

Ti potrebbe interessare