“Lo sguardo e il cuore dei cristiani di tutto il mondo sono rivolti a Betlemme; lì, dove in questi giorni regnano dolore e silenzio, è risuonato l’annuncio atteso da secoli: ‘È nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore’”. Con queste parole papa Francesco ha iniziato lunedì il suo messaggio natalizio prima della benedizione “Urbi et Orbi”. “Ecco la notizia che cambia il corso della storia!”, ha sottolineato. “Oggi a Betlemme tra le tenebre della terra si è accesa questa fiamma inestinguibile, oggi sulle oscurità del mondo prevale la luce di Dio, “che illumina ogni uomo’”, ha aggiunto il Pontefice.
“La gente, che non vuole armi ma pane, che fatica ad andare avanti e chiede pace, ignora quanti soldi pubblici sono destinati agli armamenti - ha proseguito -. Eppure dovrebbe saperlo! Se ne parli, se ne scriva, perché si sappiano gli interessi e i guadagni che muovono i fili delle guerre”.
Francesco ha quindi passato in rassegna le situazioni di conflitto e tensioni in corso nel mondo, chiedendone la soluzione, dapprima quella in Terra Santa. Il giorno della pace “si avvicini in Israele e Palestina, dove la guerra scuote la vita di quelle popolazioni. Le abbraccio tutte, in particolare le comunità cristiane di Gaza, la parrocchia di Gaza, e dell’intera Terra Santa”, ha affermato. “Porto nel cuore il dolore per le vittime dell’esecrabile attacco del 7 ottobre scorso e rinnovo un pressante appello per la liberazione di quanti sono ancora tenuti in ostaggio - ha aggiunto. Supplico che cessino le operazioni militari, con il loro spaventoso seguito di vittime civili innocenti, e che si ponga rimedio alla disperata situazione umanitaria aprendo all’arrivo degli aiuti”.
Secondo la Gendarmeria vaticana, erano circa 70’000 i fedeli presenti in Piazza San Pietro per il Messaggio natalizio di papa Francesco e la Benedizione “Urbi et Orbi” nella solennità del Natale.

In diretta da Betlemme Emiliano Bos
Telegiornale 24.12.2023, 20:00





