Gli Stati Uniti in maggio hanno rimborsato 22 miliardi di dollari di dazi doganali ai Paesi importatori. È la prima ondata di rimborsi effettuata dal Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti da quando una sentenza dello scorso febbraio della Corte Suprema ha stabilito che gran parte dei dazi imposti dal presidente Donald Trump erano illegittimi.
La sentenza ha concluso che non sussistevano le basi legali per ricorrere all’International Emergency Economic Powers Act, la legge che consente al presidente di regolamentare il commercio internazionale dopo aver dichiarato un’emergenza nazionale.
Nel mese di maggio sono stati rimborsati i primi 22 miliardi di dollari di tariffe doganali precedentemente incassate. Si tratta di una cifra equivalente alle entrate tariffarie raccolte nello stesso periodo.
La vicenda rappresenta un duro colpo per una delle misure economiche simbolo dell’amministrazione Trump. La decisione potrebbe avere conseguenze rilevanti sui conti pubblici statunitensi.
Resta da capire quale sarà l’ammontare complessivo dei rimborsi. Il Governo federale ha presentato ricorso contro la decisione della Corte. Fino alla conclusione dell’iter giudiziario, l’impatto finanziario definitivo della sentenza rimane incerto.

Washington minaccia nuovi dazi, la Svizzera si difende
Telegiornale 03.06.2026, 20:00







